Waffle Day: festeggiala su discovery+!

Il 25 marzo si festeggia la Giornata del Waffle, ricorrenza molto diffusa soprattutto nei Paesi Scandinavi: ecco come festeggiarla al meglio!

Se non lo avete mai mangiato, lo avrete sicuramente visto assaporare in qualche serie TV. Parliamo del waffle e lo facciamo in occasione del Waffle Day che si festeggia ogni anno il 25 marzo, in particolar modo nei Paesi Scandinavi, e coincide con l’Annunciazione, il giorno in cui per la Chiesa l’Arcangelo Gabriele rivelò alla Vergine Maria che avrebbe avuto un figlio. Per quei pochi che non lo conoscessero, il waffle è un dolce fatto da una morbidissima cialda che sulla superficie presenta dei piccoli quadratini. Anzi, sarebbe meglio dire dei nidi d'ape visto che il waffle è conosciuto anche con il nome di "gaufre" che in francese antico siginifica proprio "nido d'ape". Per farli a casa bisogna avere una piasta apposita che permette di far avere al dolce il suo caratteristico aspetto. 

 

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Una volta pronti si possono gustare con miele, cioccolata, sciroppo d'acero oppure con una spolverata di zucchero a velo. C'è chi li accompagna anche a della crema pasticcera, frutta fresca, panna o gelato. Il Waffle Day è particolarmente diffuso e atteso nei Paesi Scaninavi, soprattutto in Svezia (dove si consumano anche in versione salata con salmone affumicato, salumi e formaggi spalmabili) dove la ricorrenza prende il mome di "Vårfrudage" (Giorno di Nostra Signora) che si pronuncia "Våffeldagen", vale a dire giornata dei Våffel. Negli ultimi anni la festa ha assunto anche un significato laico ed è diventato il giorno ideale per consumare senza sosta il dolce nazionale. In Belgio, Francia, Germania e Paesi Bassi esistono diverse varianti del waffle. In Italia troviamo invece dolci simili come le pizzelle o ferratelle della tradizione abruzzese e molisana, mentre nella Val Chisone e nell'Alta Val di Susa è possibile trovare i gòfri.  

LA STORIA DEL WAFFLE 

 

Gli antenati dei waffle sarebbero comparsi addirittura nell'antica Grecia col nome di obelías. Al Medioevo risalgono poi delle tortine chiamate gaufre (che come detto prima in francese antico significa "nido d'ape") consumate con formaggio o miele. Il viaggio nel tempo prosegue fino al XII secolo, periodo storico in cui a Malta e Gozo si consumavano biscotti simili ai waffle, venduti principalmente in occasione di festa. Arriviamo alla prima metà del 1800, quando nel dizionario tedesco dei fratelli Grim viene descritto dettagliatamente un dolce la cui composizione ricorda quella dei waffle. La parola "wafel" inizia a diffondersi in Olanda a partire dal XV secolo per poi essere usata anche in Germania. La preparazione del waffle ha iniziato col tempo a rappresentare un augurio di buona fortuna e buona salute. Solitamente venivano consumati in occasione della festa della Candelora opppure il Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale prima della Quaresima. A portare i waffle in America furono i Padri Pellegrini che prima di fare tappa nel Nuovo Continente soggiornarono nei Paesi Bassi imparando i trucchi di queste tortine a nido d'ape preparate con dei ferri roventi detti poffer. Nella ricetta è stato in seguito aggiunto anche il lievito chimico non prima di due secoli fa. Se oggi volete rifarli a casa vostra non avete alcun problema: vi basterà seguire i consigli di Benedetta Parodi che in una puntata Pronto e postato ha preparato deliziosi waffle accompagnati da smoothie alla fragola.

 

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